Adobe Buble Hutta da Yuri Tsegla

Per realizzare il progetto occorre un elastico (di gomma) pallone di misura da 12m in diametro. Lo empiamo di acqua da ciò risulta una forma assomigliante una goccia. Al altezza di quella "goccia" impiantiamo un arco di legno con estremità sotterrati. Quello arco è cardinale elemento portante. Poi si copre da un fine (10-15 cm) strato di mescolo di paglia e argilla (adobe) armato di una retina di polipropilene.

Ammissibile aggiungere un po’di vetro liquido, ancora non sono sicuro di questo, ma si può provarlo. Aspettiamo quando si essicca il primo strato, dopo lo armiamo con materiale più grosso, per esempio frasche o qualcosa di simile, e lo copriamo con un strato di adobe di grosso spessore. Quando data struttura si prosciuga svuotiamo il pallone e lo asportiamo via. Dopo tutto quanto facciamo ultimo strato di argilla e vetro liquido con retina, già menzionata, per l’armarlo.

La forma a goccia del cupola già di sé è abbastanza solida ma per incrementarla in più la cupola consolida con un muro portante che è fatti di tavole e barrette: zeppe. Per il suo aspetto a "persiane" consente all’aria libera circolazione e entrare alla luce dentro. Al lato interno della parete si attacca un vetro oppure una pellicola di polipropilene. Su della casa installato, elaborato da me, un collettore da sole il quale gira intorno.

Un giro si compie in 24 ore, la tale guizza semplifica la gestione del riflettore il cui sarà sempre rivolto verso il sole e garantisca massimale accumulo di energia solare. Il dato collettore suole essere a riscaldare il portatore del caldo a 300° di Celsio. Il minicontrollore suole essere gestire il condurre e il distribuire il portatore del tepore tra batteria solare, caldaia e termoconvettore. E lo stessa conduttura riscalderà l’aria attorno a sé il che creerà un corrente d’aria e in tal modo si provvede la circolazione d’aria nell’interno. Lo spazio interno e organizzato si che conduttura di acqua e fogna necessitano di poca tubatura.





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